Angelucci: “Con Università ora serve cambio di mentalità”

“Sembra quasi un sogno, invece è la realtà. Rieti vive da sempre sospesa tra le sue incalcolabili potenzialità e la sua resistenza ad aprirsi verso il nuovo, dinamica che ha impedito quel balzo in avanti che tutti abbiamo sempre sperato”: lo scrive Alessio Angelucci, consigliere e vicepresidente del consiglio Comunale.

“Ricordo, quando ero studente universitario a L’Aquila, la rabbia nel vedere una Città molto simile a Rieti, che però si era arricchita sia economicamente che culturalmente, grazie alle centinaia di studenti presenti. Spesso mi domandavo perché li si, e da noi no. Oggi, da padre, insegnante e amministratore, vivo un riscatto ed una emozione non facilmente descrivibili. Il 19 Febbraio, per la prima volta nella storia, La Sapienza inaugurerà il suo anno accademico proprio da noi, alla presenza delle massime cariche Istituzionali della Repubblica. Serve adesso uno scatto mentale serio e determinato, prima di tutto della classe politica reatina, che non può disperdere questa irripetibile occasione. Dovremmo tutti ricordare che grazie alla presenza della vera Università nella nostra Città, non solo saremo capaci di attrarre studenti da ogni parte della Nazione, ma che soprattutto, potremo rispondere ai tanti giovani che non avrebbero potuto permettersi di studiare fuori, dunque attenzione, in ballo c’è la formazione della prossima classe dirigente e delle prossime generazioni di questa Città” conclude Angelucci.

Foto: RietiLife ©

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