Il reatino Filippo Papale va al raduno di Caorle con la nazionale Under 16

Filippo Papale compirà 16 anni soltanto il prossimo 14 Maggio, ma il giovane rampollo di casa Papale – Ciancarelli è già approdato tra le fila della nazionale italiana di pallacanestro. Ovviamente l’Italbasket è quello della categoria di riferimento – quindi Under 16 – che si riunirà a Caorle in occasione delle prossime festività pasquali (dal 15 al 19 Aprile). Non è la prima volta che ciò accade, ma vestire la maglia della nazionale italiana fa sempre un effetto peculiare che ciascun amante delle competizioni sportive avrebbe il piacere di provare almeno una volta nella vita.

“Sono molto contento di questa convocazione – dice il giovane Filippo – Sarà l’occasione per ritrovare il nostro tecnico della nazionale che già conosco, Mangone e per rivedere i miei coetanei provenienti da tutta Italia”. La scelta di Filippo – concordata con il papà Angelo e la mamma Francesca – è stata quella di abbandonare – si spera soltanto temporaneamente – la nativa Rieti per vestire la casacca della Stamura Ancona. “Frequento il Liceo Scientifico Sportivo nel capoluogo marchigiano ed anche con buoni risultati nonostante i tanti impegni agonistici – prosegue Filippo – Sono reduce da due campionati: con la under 19 e con la under 17 (quindi tutte categorie superiori, ndr), ma ho giocato pure alcune partite con la prima squadra, la Stamura che in passato è stata avversaria di Rieti”.

Cresciuto con la Willie Basket nella quale, fin da bambino, evidenziò le proprie qualità cestistiche, Filippo Papale (182 cm) ha poi proseguito con la Real Sebastiani insieme a suo cugino, Mattia Cicchetti. “Inutile dire che ritornare a giocare nella squadra della mia città natale sarebbe il mio obiettivo, però non dipende soltanto da me – dice ancora Filippo – Intanto seguo Mattia che mi ha raccontato di aver sbagliato 4 personali per segnare almeno 1 punto in serie A2: le sue gambe hanno tremato (anche Mattia ha soltanto 16 anni). Gioco ad Ancona, vivo bene, i miei genitori, papà Angelo e mamma Francesca mi seguono e non fanno mai mancare il loro affetto e la loro partecipazione alla mia avventura agonistica”.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.