Scatta l’interrogazione in Regione Lazio sul ripristino del cippo dedicato ad Arnaldo Mussolini a Poggio San Lorenzo, nella provincia di Rieti. Il consigliere regionale Emanuela Droghei ha presentato un’interrogazione a risposta immediata rivolta al Presidente del Consiglio Regionale, Antonio Aurigemma, per fare chiarezza sulla vicenda.
Nella piazza principale del paese, Piazza Guglielmo Marconi, sarebbe stato restaurato e riposizionato un cippo commemorativo dedicato al fratello minore di Benito Mussolini (leggi). Il Comune di Poggio San Lorenzo, con determina n. 59 del 7 settembre 2024, avrebbe assegnato i lavori di “valorizzazione dell’area già destinata a Piazza Guglielmo Marconi e percorsi storici”.
Il consigliere Droghei sottolinea come tale intervento, se confermato, risulti particolarmente grave, poiché Arnaldo Mussolini ebbe un ruolo chiave nella propaganda del regime fascista e nella riorganizzazione della stampa dell’epoca. Inoltre, parte della storiografia lo lega alla scoperta della pistola usata per l’assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti nel 1924.
Nel centenario di quell’omicidio, eventi come il ripristino del cippo di Arnaldo Mussolini assumerebbero, secondo Droghei, un valore ancor più delicato, rischiando di favorire un’operazione di revisionismo storico. A maggior ragione, considerando che Poggio San Lorenzo si trova vicino a Monteleone Sabino, teatro di una rappresaglia nazifascista il 24 aprile 1944, in cui furono fucilate dieci persone.
Per questo motivo, Emanuela Droghei chiede alla Regione Lazio quali misure intenda adottare per prevenire e contrastare iniziative simili, che potrebbero avere anche implicazioni di ordine pubblico.