(di Valentina Fabri) Negli ultimi tempi, le truffe telefoniche stanno diventando sempre più sofisticate e mirate, colpendo diverse categorie di persone, dai pensionati ai giovani in cerca di lavoro. Tra i raggiri più diffusi troviamo quelli legati a comunicazioni fasulle dell’INPS e le finte offerte di impiego che prendono di mira soprattutto i disoccupati e i neolaureati.
Il caso della finta comunicazione INPS
L’immagine in apertura mostra un chiaro esempio di phishing via SMS: il messaggio, apparentemente inviato dall’INPS, informa il destinatario che il proprio profilo è scaduto e che deve aggiornarlo per evitare la sospensione dei benefici. Il testo invita poi a cliccare su un link sospetto, che con molta probabilità rimanda a un sito clone dell’INPS dove vengono richiesti dati personali e bancari.
Questa tecnica è particolarmente pericolosa perché sfrutta il timore delle persone di perdere agevolazioni e pensioni. Tuttavia, è bene ricordare che l’INPS non invia mai messaggi di questo tipo e non richiede l’aggiornamento dei dati tramite SMS o e-mail.
Le false offerte di lavoro: un nuovo pericolo per i giovani
Oltre alle truffe legate agli enti previdenziali, negli ultimi giorni si stanno moltiplicando anche i raggiri legati a presunte opportunità lavorative. A Rieti e in altre città italiane, molti giovani in cerca di impiego hanno ricevuto messaggi o e-mail da parte di aziende inesistenti che offrono lavori ben retribuiti senza particolari requisiti.
Spesso viene chiesto di inviare il proprio curriculum a un indirizzo di posta elettronica sospetto o di compilare un modulo online che richiede dati sensibili come codice fiscale, IBAN e documento di identità. In alcuni casi, le vittime vengono poi contattate per un colloquio e indotte a versare una somma di denaro per corsi di formazione obbligatori o per “spese amministrative”.
Come difendersi da queste truffe
Per evitare di cadere vittima di questi raggiri, ecco alcuni consigli utili:
- Non cliccare su link sospetti: se ricevi un SMS o una e-mail da un ente pubblico o da una banca, verifica sempre l’autenticità del messaggio contattando direttamente l’istituzione.
- Controlla l’indirizzo del mittente: spesso le e-mail fraudolente provengono da indirizzi che sembrano simili a quelli ufficiali ma contengono errori ortografici o domini poco credibili.
- Non fornire mai dati sensibili via SMS o e-mail: nessun ente ufficiale chiederà mai password, PIN o informazioni bancarie tramite questi canali.
- Diffida delle offerte di lavoro troppo allettanti: se un impiego sembra troppo bello per essere vero, probabilmente è una truffa. Verifica l’esistenza dell’azienda cercando recensioni online o controllando il sito ufficiale.
- Segnala le truffe alle autorità: se ricevi un messaggio sospetto, puoi segnalarlo alla Polizia Postale o all’ente coinvolto, in modo da prevenire ulteriori raggiri.
Le truffe telefoniche e online sono in costante evoluzione, ma con un po’ di attenzione e senso critico possiamo proteggerci da questi tentativi di frode. Diffondere la conoscenza su questi fenomeni è fondamentale per evitare che altre persone cadano nella rete dei truffatori. Se ricevi un messaggio sospetto, non esitare a segnalarlo e ad avvisare amici e parenti per ridurre il rischio di nuove vittime.