(di Christian Diociaiuti) Ricordate la multa del Cotral al giovanissimo studente che portava con sé un grosso strumento musicale (leggi)? Bene: gli è stata annullata. Il Giudice di Pace di Rieti, Silvia Gorietti, ha accolto il ricorso presentato dai genitori di Alessandro, annullando una sanzione amministrativa elevata nei suoi confronti da Cotral S.p.A. per mancato possesso del titolo di viaggio. La sentenza, pronunciata il 21 febbraio 2025, ha stabilito che il ragazzo, in possesso di un abbonamento annuale regolare, non doveva pagare un biglietto aggiuntivo per il trasporto del suo strumento musicale, un basso tuba.
Il 23 maggio 2024, Alessandro Sacripanti, studente e musicista, era stato multato su un autobus Cotral con un verbale che contestava la violazione dell’articolo 42 della Legge Regionale Lazio 16/2003, che disciplina il trasporto pubblico. L’azienda gli contestava di viaggiare senza titolo di viaggio poiché portava con sé il basso tuba, che era appoggiato accanto a lui su un sedile vuoto. La sanzione pecuniaria ammontava a 124,15 euro, comprensivi di 100 euro di multa, 3,90 euro per il titolo di viaggio e 20,25 euro per spese postali e di procedimento.
I genitori del ragazzo, Giulio Sacripanti e Alessandra Ciferri, hanno impugnato la multa sostenendo che il figlio avesse un abbonamento annuale e che il basso tuba fosse un elemento essenziale per la sua formazione musicale, al pari di uno zaino contenente libri di scuola. Hanno inoltre lamentato che Cotral non offrisse soluzioni alternative per il trasporto sicuro dello strumento, né la possibilità di includerlo nell’abbonamento con un supplemento.
Il Giudice di Pace ha accolto l’opposizione, evidenziando come il comportamento della Cotral fosse illegittimo. Il minore, infatti, godeva di un “bonus viaggio” che gli consentiva di viaggiare gratuitamente, e la richiesta di un ulteriore biglietto per il basso tuba di fatto annullava tale beneficio. La sentenza ha sottolineato la mancanza di una chiara regolamentazione da parte di Cotral per il trasporto di strumenti musicali, oltre alla violazione del diritto allo studio del ragazzo. Di conseguenza, il Giudice ha annullato la sanzione e ha condannato Cotral S.p.A. al rimborso del contributo unificato di 43 euro sostenuto dai ricorrenti.
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