Il Chieti Basket non gioca con Fabriano e verrà escluso dalla Serie B. Scongiurata la retrocessione diretta per la Npc

Il Chieti Basket 1974 è escluso dal campionato di Serie B. La società abruzzese, che oggi avrebbe dovuto affrontare Fabriano per la dodicesima giornata di ritorno, ha deciso di non scendere in campo, rinunciando così definitivamente alla competizione dopo aver già saltato un’altra gara.

Con questa esclusione, cambia il quadro della lotta salvezza nel girone B: non ci sarà più una retrocessione diretta e, di conseguenza, la Npc Rieti, anche in caso di ultimo posto, non scenderà automaticamente in Serie B Interregionale ma dovrà disputare i playout per provare a mantenere la categoria.

Il comunicato di Chieti Basket:

Chieti Basket 1974 comunica ufficialmente che, come deciso durante una riunione con il gruppo squadra e lo staff tecnico, non disputerà la partita prevista a Fabriano per la dodicesima giornata di ritorno del campionato nazionale di Serie B. Questa decisione comporterà l’esclusione dal campionato, avendo già saltato un’altra partita in precedenza.

Si tratta di un epilogo che avremmo voluto evitare a tutti i costi. La quasi totale mancanza di supporto da parte del mondo imprenditoriale locale (se non per una minima parte al quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti) e una lunga serie di promesse di aiuto, in gran parte mai concretizzate (non per colpa nostra!), nonostante i sacrifici economici e l’impegno costante della società, hanno portato a questa dolorosa e inevitabile conclusione. Abbiamo fatto tutto il possibile per mantenere viva la squadra, coprendo le spese fino a quando è stato possibile.

C’è grande amarezza per non essere riusciti a proseguire, soprattutto considerando che, nonostante una situazione debitoria complessa ereditata e un budget estremamente limitato, eravamo riusciti a costruire uno staff tecnico di altissimo livello e una squadra di ragazzi eccezionali, capaci di conquistare la stima e l’affetto dei tifosi. Tuttavia, la scarsa affluenza al Palatricalle, nonostante questi presupposti, è stata deludente e ben lontana dalla tradizione della città. L’assenza di incassi nelle partite casalinghe ha aggravato ulteriormente la situazione.

Tuttavia, questo non è il momento per analizzare nel dettaglio tutte le cause di quanto accaduto, ora vogliamo esprimere i nostri ringraziamenti. Un sentito grazie al coach Lino Lardo, tecnico di grande valore e persona di spessore umano; a Nino Marzoli, per la sua dedizione e il prezioso apporto tecnico; a tutto lo staff tecnico, sanitario e fisioterapico; a tutti i collaboratori che hanno permesso di arrivare fino a qui e ai tifosi veri, quelli appassionati, che non hanno mai smesso di sostenerci.

Vogliamo ringraziare anche chi ha ostacolato il nostro progetto: grazie a loro abbiamo capito quanto sia importante non fidarsi ciecamente di nessuno. Purtroppo, atteggiamenti ambigui e poco corretti sono sempre più diffusi.

La città conosce la realtà dei fatti, i veri tifosi sanno bene quanto abbiamo fatto, mettendoci del nostro, per cercare di salvare il titolo sportivo di questa squadra e di questa città, a cui teniamo profondamente. Da giugno scorso abbiamo fatto tutto il possibile per mantenere vivo il progetto.

Adesso è il momento di guardare avanti. Lo faremo con la consapevolezza di aver commesso degli errori, il più grande dei quali è stato fidarci troppo delle promesse ricevute.

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