Otto anni senza Torquato Cocuccioni: il ricordo

Sono passati 8 anni dalla morte di Torquato Cocuccioni, giornalista sportivo e noto personaggio della tv reatina. Lo ricordano il nipote Cristian, il figlio Ugo Cocuccioni e il giornalista Fabrizio Tomassoni.

Il nipote Cristian: Ciao nonno, spero che tu sia orgoglioso di ciò che sto costruendo, passo dopo passo, così come sono certo che saresti fiero di ciò che stanno realizzando i tuoi nipoti: Giada, Flavia, Ilaria e Benedetta. È un onore essere tuo nipote e di Marisa, che hai amato e che ti ha amato anche oltre la tua morte.

Il ricordo del figlio, Ugo Cocuccioni:

Sono passati otto anni dalla scomparsa di mio padre. È vero, purtroppo non ci si abitua mai all’assenza di un genitore. Soprattutto quando ha segnato gli ultimi anni passati insieme nelle stesse mura,quando il suo cuore incominciava ad essere sofferente e il peso degli anni incominciavano a farsi sentire.

L’ ultimo ricordo forte che ho di papà e’ stata la sera del 31 dicembre del 2016 a mezzanotte,sapendo che ero solo in sala, ebbe la forza nonostante tutto,di farmi gli auguri per il nuovo anno, alzandosi dal letto per venirmi incontro e darmi un abbraccio forte che mi fece commuovere ma allo stesso tempo felice.

È stata un emozione forte che porterò sempre nel mio cuore.

In città era diventato ormai una presenza importante,in tanti che lo hanno ascoltato nelle sue trasmissioni o letto i suoi articoli di giornale lo seguivano e nello stesso tempo lo rispettavano.

Essere riuscito ad appassionare così tanti reatini nelle sue trasmissioni goliardiche, rappresenta il miglior premio per il suo impegno.

Ringrazio pubblicamente tutti coloro che, ogni volta che mi incontrate,ricordate Torquato cosi con tanto affetto, grazie.

Ugo

Il ricordo di Fabrizio Tomassoni:

Nella foto (lui è al centro), funge da presentatore nella annuale manifestazione dei donatori AVIS di Rieti. A dx, il cav. Americo DE SANTIS, fondatore dell’Avis di Rieti e generoso presidente di un pionierismo senza eguali.

Torquato era entusiasta della sua passione giornalistica che aveva approcciato scrivendo di boxe (lui, che fu perfino pugile amatoriale) e di ciclismo (uno dei motori delle principali kermesse regionali, tra cui il Trofeo Adolfo Leoni).  Rivestì anche la carica di Presidente dell’Associazione Veterani dello Sport di Rieti. Le sue stesse esperienze televisive, prima con Tele Sabina 2000 e poi con Rtr, lo vedevano costantemente impegnato alla scoperta di realtà sportive cittadine e provinciali. Conobbi Torquato a metà degli anni 70, quando svolgeva la sua attività di barbiere a Villa Reatina, avendo curato il trucco degli attori di alcune commedie portate sul palcoscenico del Flavio Vespasiano da Sipario Aperto di cui facevo parte: un autentico personaggio! Poi l’impiego in Asm e la pensione. Gli rivolgiamo, a otto anni dalla sua scomparsa, un pensiero grato per aver servito la carriera giornalistica con attenzione e passione.

RietiLife, e in particolare il direttore Emiliano Grillotti, ricorda con affetto Torquato, simbolo e decano del giornalismo reatino.

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