Spiragli per soccorritori dell’emergenza privata. La lettera dei lavoratori: “Arrivato il licenziamento, ma abbiamo fiducia”

Un lunedì importante per la vicenda dei soccorritori del servizio privato di emergenza-urgenza attivi presso le postazioni di Borgo San Pietro e Paganico Sabino che rischiano di essere licenziati. Simona Cardella del comitato civico di Rieti Consapevole, dopo aver accolto il grido di disperazione di Tamara Liberali, rappresentante dei soccorritori delle postazioni di Paganico e Borgo San Pietro, ha portato la questione all’attenzione del vice presidente della Commissione Sanità, Angelo Tripodi che ha incontrato le due rappresentanti della vertenza nel suo ufficio presso il Palazzo della Regione.

Durante l’incontro, Liberali ha fornito a Tripodi tutta la documentazione necessaria per spiegare la situazione, tra cui una cartina topografica per evidenziare la distanza tra le frazioni della Valle del Salto e del Turano e l’Ospedale, sottolineando la difficile e specifica morfologia del territorio reatino.

“I soccorritori delle postazioni della provincia, dopo l’avviso pubblico regionale ai sensi dell’art. 16 della Legge n. 56/1987 che implicava il licenziamento di oltre 300 barellieri già attivi nella regione in emergenza urgenza, formati e con esperienza, avevano chiesto aiuto agli amministratori locali, al sindacato Ugl e a Felice Costini, ma dopo alcune azioni mirate, la situazione era stagnante fino all’intervento di Rieti Consapevole che lunedì 9 dicembre ha portato la rappresentante dei soccorritori da Tripodi che ha dichiarato di prendersi in carico la questione e ha assunto un impegno preciso per scongiurare il licenziamento di tante famiglie” scrivono.

Il Vice Presidente della Commissione Sanità incontrerà subito il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca per trovare una soluzione fattibile e a breve termine.

“Sono felice dell’impegno che si è assunto Angelo Tripodi, perché so che è una persona seria che ci ha accolto come due cittadine e due madri che stanno lottando per difendere il posto di lavoro – ha commentato Simona Cardella, referente del comitato civico Rieti Consapevole – C’è speranza per i soccorritori e questo conferma che i cittadini possono fare molto e devono poter lottare per i propri diritti e pungolare le Istituzioni. Quando Tamara Liberali mi ha esposto il problema qualche giorno fa, mi sono subito attivata per fare qualcosa, non possiamo rimanere indifferenti verso persone, come noi, che perdono il lavoro. La preoccupazione è per le zone interne, in mezzo alle valli, dove le autoambulanze con personale qualificato, sono vitali”. Angelo Tripodi , ritenendo Simona Cardella una seria interlocutrice, aggiornerà il Comitato civico, sugli sviluppi della vicenda.

LA LETTERA APERTA DEI LAVORATORI

Sono Tamara Liberali, soccorritrice della postazione di Borgo San Pietro. Da mesi sto lottando per difendere il mio posto di lavoro, condividendo questa battaglia con circa 300 colleghi nella stessa situazione. Per molti di noi, questo rappresenta l’unico reddito familiare.

Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento a tutte le persone che si sono attivate in nostro supporto. Tuttavia, alcune azioni hanno avuto tempistiche non sempre compatibili con le esigenze immediate, e purtroppo il licenziamento è arrivato tramite lettera.

In particolare, voglio ringraziare:

  • I sindaci delle Valli del Turano e del Salto, che hanno scritto al Presidente Francesco Rocca per richiedere un intervento;
  • Il sindacato UGL;
  • Il Dott. Felice Costini;
  • Mariano Calisse, responsabile dei piccoli comuni della Regione Lazio, che si sta impegnando presso il Governatore della Regione.

Un ringraziamento speciale va a Simona Cardella, referente del comitato civico “Rieti Consapevole”, nato per dare voce ai cittadini inascoltati. Grazie alla sua dedizione e rapidità, in pochi giorni mi ha portata a incontrare il Vice Presidente della Commissione Sanità, Angelo Tripodi, lunedì 9 dicembre. Durante questo incontro, ho consegnato tutta la documentazione necessaria per evidenziare la complessa morfologia del territorio reatino, che richiede una gestione specifica delle ambulanze e del personale.

Abbiamo sottolineato l’importanza di avere almeno tre operatori su ogni mezzo per affrontare al meglio le emergenze nelle zone interne. Questo confronto, reso possibile dall’impegno di Simona Cardella, ci ha dato speranza. Tripodi si è impegnato ad avviare un dialogo con il Dott. Mostarda, Responsabile regionale di ARES, e con il Governatore Francesco Rocca, per trovare una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro.

Rimaniamo fiduciosi che questo gioco di squadra abbia gettato le basi per un esito positivo.

Tamara Liberali
Soccorritrice

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