A San Giorgio Estate la vita di Caravaggio e la Sinfonia Dal Nuovo Mondo

San Giorgio Estate è la settimana del teatro e della grande musica sinfonica.
Giovedì 20 luglio Primo Reggiani porta in scena Caravaggio il maledetto, la storia di un artista che ha reso la sua vita arte e ha dato all’arte la vita, sempre in lotta con gli altri e con sé stesso fino all’ultimo giorno, quando, stremato, venne lasciato morire su una spiaggia vicino Porto Ercole. Si dice che prima di morire scorrano sotto gli occhi i momenti salienti della vita: in poco più di un’ora di spettacolo, con la regia di Ferdinando Ceriani, Caravaggio parla, racconta, ricorda frammenti della sua straordinaria esistenza nella Roma dove le epoche si sovrappongono, alla ricerca di immagini vive e vere, tra luce e buio: con lui in scena il cardinal Dal Monte (interpretato da Fabrizio Bordignon) e Lena (Francesca Valtorta), la prostituta che ha dato il volto alle sue madonne.

Venerdì 21 luglio l’Orchestra delle Cento Città – l’istituzione orchestrale del Lazio riconosciuta dal Ministero della Cultura – presenta La Moldava, il celebre poema sinfonico composto nel 1874 da Bedrich Smetana che evoca il percorso del fiume boemo, tra fresche sorgenti e rive animate, e la Sinfonia n.9 in Mi minore di Antonín Dvo?ák detta Dal Nuovo Mondo, l’ultima composta dal musicista ceco nel 1893. Ascoltarla riporta alle grandi praterie del Nord America e a tutto l’immaginario letterario e musicale legato a quel Paese, che Dvo?ák incontra, conosce e restituisce con la sua sensibilità di musicista europeo. Una sinfonia che dopo 130 anni conserva ancora la sua freschezza e modernità, e che a Rieti verrà eseguita dall’Orchestra delle Cento Città, 50 elementi diretti da Sergio La Stella, forte di un’esperienza ventennale di musica di qualità presentata con successo nei teatri e nelle piazze di tutto il Lazio.

Gli spettacoli della rassegna estiva della Fondazione Varrone a Largo San Giorgio – con il patrocinio del Comune di Rieti e la consulenza artistica di Piero Fasciolo – iniziano alle ore 21; l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. L’area spettacoli apre al pubblico alle 20,30.

Foto: Fondazione Varrone ©

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