Un velo di tristezza, ieri sera verso ora di cena, ha avvolto la città di Rieti rimasta senza fiato alla notizia della morte del dottor Enzo Tarani, noto pediatra e infettivologo, che ha visto nascere e crescere almeno tantissimi reatini. IL MALORE Erano da poco passate le 20 quando, in preda ad un improvviso stato di malessere, il dottor Tarani ha ritenuto opportuno far intervenire i sanitari del 118, ai quali con estrema lucidità ha dato le prime indicazioni sulle sue reali condizioni di salute, con quei brividi di freddo che tutto potevano essere, ma mai avrebbero potuto far pensare all’epilogo peggiore. Poi il trasporto in ospedale, al pronto soccorso del De Lellis e quella lucidità rimasta tale, fino a quando la situazione non è precipitata rendendo necessario il ricovero in sala rianimazione dove, purtroppo, quei brividi si sono trasformati in infarto e quel cuore immenso d’amore, di pazienza, di passione e soprattutto di umanità che ha cessato di battere. VUOTO INCOLMABILE La morte di Enzo Tarani, 85 anni, lascia un vuoto incolmabile nella comunità reatina dove il “dottor simpatia” – uno dei pochi che riusciva ancora a fare diagnosi “old style” o, come piaceva dire proprio a lui “a recchia” – rappresentava un vero punto di riferimento. Per anni è stato primario del reparto di Pediatria dell’ospedale De Lellis e sotto il suo insegnamento sono cresciuti molti dottori oggi operanti a Rieti e non solo. Amante del vernacolo e delle commedie dialettali, era anche fonte d’ispirazione e punto di riferimento storico per i tanti registi ed attori locali che da decenni ornai si alternano sul palco del Teatro Flavio Vespasiano, spesso proprio sotto lo sguardo divertito e fiero di Enzo Tarani, dottore fino alla fine. La Redazione di RietiLife porge sentite condoglianze alla famiglia del dottor Tarani. (Marco Ferroni) Foto: Screenshot Youtube – RietiLife ©
